Museo del Metaverso

Arena 2020

3^ Mostra:  1 - 23 Agosto 2020

Artisti

Adele D'Erasmo Foto ed Haiku

Mi chiamo Adele D’Erasmo.

Nata a Grottammare, vivo da tantissimi anni a Folignano nelle Marche.

Laureata in Lettere Classiche ,sono diventata agente libraria prima e consulente assicurativa poi.

Ancora in piena attività perché amo la mia professione.

Da circa 4 anni coltivo questa passione per foto ed haiku ,dovuti ad una serie di letture e di circostanze (non credo casuali) che hanno contribuito a migliorare la qualità della mia vita.

Se sono qui è solo per rendere omaggio a Rosanna (mia ex compagna di liceo ) che mi segue con affetto su FB da quando ci siamo ritrovate

Mi reputo infatti e sono una DILETTANTE (scatto foto da un semplice cellulare).

Ma lo spirito del dilettante o del principiante è forse la caratteristica più importante per scrivere haiku.

Senza scendere in dettagli tecnici, posso dire che gli haiku sono brevissime poesie di origine orientale che vibrano di spirito Zen.

Nella loro apparente semplicità ,hanno regole ben precise da rispettare e soprattutto vivono solo nel QUI e ORA.

Le foto e lo scritto sono in fondo due vie che mirano entrambe ad arrivare all ‘assoluto.

Presi dal vortice della vita quotidiana ci dimentichiamo di vivere veramente il nostro tempo, rinvangando un passato che non esiste più o temendo un futuro che forse non ci sarà.

Solo se siamo presenti a noi stessi,qualunque cosa stiamo facendo,possiamo essere in pace con noi stessi e con il creato tutto

 

È per questo che amo catturare con lo sguardo prima ,con la foto poi un fiore ,una pianta,una nube,un paesaggio o un piccolo insetto nel loro divenire.

E poi raccontare ciò che ho visto in 3 versi ,17 sillabe.

La foto e l’haiku vanno visti e letti senza alcuna fretta.

A tal proposito mi piace citare un mio haiku di qualche tempo fa :

 

sagge lumache -

la corsa rallentiamo

profuma maggio

English

My name is Adele D’Erasmo.
Born in Grottammare, I have lived for many years in Folignano in the Marche region.
Graduated in Classics Letters, I became a book agent first and then an insurance consultant.
Still in full business because I love my profession.
For about 4 years I have been cultivating this passion for photos and haiku, due to a series of readings and circumstances (I don't think random) that have helped to improve the quality of my life.
If I'm here it's just to pay homage to Rosanna (my ex high school friend) who has been following me with affection on FB since we met.
In fact, I consider myself and I am an AMATEUR (I take photos from a simple mobile phone).
But the spirit of the amateur or the beginner is perhaps the most important characteristic for writing haiku.
Without going into technical details, I can say that haiku are very short poems of oriental origin that vibrate with a Zen spirit.
In their apparent simplicity, they have very specific rules to respect and above all they live only in the HERE and NOW.
The photos and the writing are basically two ways that both aim to reach the absolute.
Taken from the whirlwind of daily life, we forget to truly live our time, digging up a past that no longer exists or fearing a future that may not exist.
Only if we are present to ourselves, whatever we are doing, can we be at peace with ourselves and with all creation
This is why I love to capture first with the eyes, with the photo then a flower, a plant, a cloud, a landscape or a small insect in their becoming.
And then tell what I saw in 3 lines, 17 syllables.
The photo and the haiku should be seen and read without any rush.
In this regard, I like to quote a haiku of mine from some time ago:

wise snails -
the race slow down
smells May

Raffaele Ciccaleni Acquerello

Raffaele Ciccaleni è un acquerellista, insegnante e scrittore.

I suoi articoli sono stati pubblicati da riviste italiane e internazionali,  come  International Artist  e Leisure Painter.

Ha vinto molti premi artistici, specialmente in occasione di concorsi  di pittura en plein air e nelle estemporanee, in cui l'acquerello si dimostra una tecnica particolarmente adatta per la sua immediatezza e freschezza di esecuzione.

Le opere di Raffaele Ciccaleni, che spesso guida laboratori sulle varie tecniche dell'acquerello, sono state esposte in molte nazioni.

Dal 2015 i suoi lavori sono stati esposti al Meeting Internazionale "Fabriano In Acquarello", dove l'artista ha tenuto molti laboratori di paesaggio; la sua demo del 2017 si può vedere su YouTube.

Durante l'edizione del 2019 Ciccaleni ha guidato a Fabriano un workshop internazionale basato sull'uso delle triadi di colori; la ditta fabbricante di colori americana Daniel Smith ha pubblicato la sua "palette" personale nella serie delle Dot-Cards ideate per permettere agli acquerellisti di provare i colori direttamente, e gli ha inoltre attribuito il Diploma di "Ambasciatore della Daniel Smith" per i suoi meriti di diffusione dei colori extra-fini per l'acquerello.

Ciccaleni è il fondatore di vari gruppi Facebook dedicati all'acquerello, molto seguiti da artisti di tutto il mondo:

- ACQUERELLO LAB MONTE URANO

- WORKING-MODE PALETTES

- EATING BRUSHES

- COLOR TRIADS

- PAPER FOR WATERCOLOR

Le sue opere e le sue attività possono essere seguite nella pagina Facebook "RAFFAELE CICCALENI".

English

 

 

Raffaele Ciccaleni is a watercolorist, teacher and writer.
His articles have been published by Italian and international magazines, such as International Artist and Leisure Painter.
He has won many artistic prizes, especially on the occasion of en plein air and extemporaneous painting competitions, in which watercolor proves to be a technique particularly suitable for its immediacy and freshness of execution.
The works of Raffaele Ciccaleni, who often leads workshops on various watercolor techniques, have been exhibited in many countries.
Since 2015 his works have been exhibited at the International Meeting "Fabriano In Acquarello", where the artist has held many landscape workshops; his 2017 demo can be seen on YouTube.
During the 2019 edition Ciccaleni led an international workshop in Fabriano based on the use of triads of colors; the American color company Daniel Smith has released his personal "palette" in the Dot-Cards series designed to allow watercolorists to try colors directly, and has also awarded him the "Daniel Smith Ambassador" Diploma for his merit of spreading extra-fine colors for watercolor.
Ciccaleni is the founder of various Facebook groups dedicated to watercolor, very popular with artists from all over the world:
- ACQUERELLO LAB MONTE URANO
- WORKING-MODE PALETTES
- EATING BRUSHES
- COLOR TRIADS
- PAPER FOR WATERCOLOR
His works and activities can be followed on the Facebook page "RAFFAELE CICCALENI".

Rossano Cipolletti  Arte Informale

Rossano Cipolletti e' nato  il 3 Settembre 1948 e vive a Monte Urano .

Ha partecipato a numerose mostre sia collettive che personali.

Le sue opere appartengono alla corrente artistica Informale,  con adesione  sia alla corrente materica che segnica.

 

 L'arte informale è una corrente artistico-pittorica della fine degli anni '40 (se ne parlava già dieci anni prima), nata in linea con l'espressionismo astratto americano. A seguito delle enormi devastazioni e sofferenze portate dalla seconda guerra mondiale, nemmeno gli artisti hanno più certezze. La pittura diventa informale e si sottrae al figurativo, ma anche alla geometria e al rigore matematico che caratterizzano l'astrattismo. Gli artisti percepiscono la propria incapacità di trasmettere messaggi e per far fronte a questa nuova urgenza comunicativa utilizzano i materiali più disparati. L'informale è una concezione ribelle dell'arte. L'informale cioè "rifiuta la forma" per intervenire direttamente nella materia con un segno espressivo e un gesto spontaneo, ma non va intesa come "Non forma". Ai materiali e al colore corrisponde un'idea. Nell'espressionismo astratto americano, l'esprimere sentimenti e percezioni era un impegno preso più sul serio rispetto agli artisti informali europei, che però non si sottraevano a questo concetto. Fondamentali erano due fattori: un modo nuovo di trattare le forme e la scelta del colore che passa in secondo piano, perché è più importante capire come stendere il colore rispetto al capire quale colore scegliere. Entra in gioco perciò la materia. Questo è il concetto fondamentale dell'arte informale.

 

Oggi s'individuano, nell’ambito dell’Informale, due correnti principali: l’informale gestuale e l’informale materico.

 

A queste due tendenze devono essere aggiunti altri due segmenti: lo spazialismo e la pittura segnica.

 

Alcuni componenti della Corrente Informale realizzano una pittura d'azione in cui il colore è steso con gesto istintivo, quasi violento. Altri artisti inventano la pittura segnica, fatta di motivi e segni che si richiamano a caratteri di scritture inventate, altri ancora realizzano la pittura materica, eseguita con particolari impasti o accostamenti di materiali eterogenei.

Rossano Cipolletti was born on 3 September 1948 and lives in Monte Urano.
He has participated in numerous collective and personal exhibitions.
His works belong to the Informal artistic current, with adherence to both the material and sign current.

Informal art is an artistic-pictorial current of the late 1940s (it was already talked about ten years earlier), born in line with American abstract expressionism. Following the enormous devastation and suffering brought about by the Second World War, not even the artists have any more certainties. Painting becomes informal and escapes the figurative, but also the geometry and mathematical rigor that characterize abstraction. Artists perceive their own inability to transmit messages and to cope with this new communicative urgency they use the most disparate materials. The informal is a rebellious conception of art. The informal, that is, "refuses the form" to intervene directly in the material with an expressive sign and a spontaneous gesture, but it should not be understood as "Not form". An idea corresponds to the materials and color. In American abstract expressionism, the expression of feelings and perceptions was a commitment taken more seriously than the European informal artists, but they did not escape this concept. Two factors were fundamental: a new way of dealing with shapes and the choice of color that fades into the background, because it is more important to understand how to apply the color than to understand which color to choose. Therefore matter comes into play. This is the fundamental concept of informal art.

Today, within the informal context, two main currents are identified: the gestural informal and the material informal.

Two other segments must be added to these two trends: spatialism and sign painting.

Some members of the Informal Current create an action painting in which color is applied with an instinctive, almost violent gesture. Other artists invent sign painting, made up of motifs and signs that refer to characters of invented writings, still others create material painting, performed with particular mixtures or combinations of heterogeneous materials.

Katya Sanna  Musica Arte Danza Poesia

Orgogliosamente nata a Narni (la Narnia de "Le cronache di Narnia" di C. S. Lewis) 

Katya Sanna è una cantante vocalista dotata di un estensione di quattro ottave,compositrice di melodie e armonie personali e sperimentali.

I testi dei suoi brani spesso sono ispirati da temi letterari, come la sua ricerca su fiabe, miti, leggende e culture di tutto il mondo, interessi sintetizzati nel suo blog  Il Ramo D'Oro.

Assolutamente unico poi è il suo modo di interpretare l'unione tra musica e parole 

stravolgendo le comuni regole della metrica e degli accenti, creando così sonorità inedite. 

Oltre a realizzare lavori come artista solista 

ha collaborato con molti artisti

partecipando così a progetti di musica, arte, danza, poesia.

Diplomata all'Istituto d'Arte di Roma, successivamente ha frequentato laboratori teatrali, corsi di pittura su tessuto su legno e su vetro,

stage per costumista negli studi televisivi di RAI1, corsi di danza come la classica orientale, folcloristica israeliana, Bharata Natyam, Danza Creativa, e corsi di ricamo Silk Ribbon e Stumpwork presso la Scuola di ricamo Alta moda di Katerina Kouzmina (Roma), Haute Couture e Crochet de Lunéville presso Elisabeth Roulleau (Lione), lezioni di Arazzo presso la Scuola di Arti Ornamentali di Roma. 

Come pittrice molte le esposizioni sia nazionali che internazionali.

E’ anche autrice della trilogia Le Chant De L’Ange presentata su “Il baco del millennio” di Rai Radio1 e dalla biblioteca comunale di Roma "Elsa Morante". 

Con la sua performance live L’Approdo vince il "Premio Alda Merini" del "Rom'Art Independent Festival".

Nel febbraio del 2014 si aggiudica il primo posto vincendo il contest “Band of the week” del web magazine Flowersinagun.com.

Il suo album La Via Delle Stelle ha ottenuto la menzione speciale “Disco del mese di Arcana Sonora”. dello storico magazine musicale Rockerilla. 

La Via Delle Stelle è il primo capitolo della "Trilogia delle Stelle" composta inoltre  dal brano e video dedicati ai migranti Storie di uomini di donne e di sogni (a cui è collegato anche il dipinto "Lontano dal Sole" del dittico “Il pianeta prigioniero”) dove si immagina la Terra osservata da una navicella spaziale che attraverso rapide zoomate protocolla le migrazioni dei popoli e dal mini album + ebook Le Danze Elicoidali rappresentazione sonora e visiva della luce interpretata come essenza che attraversa lo spazio e nel suo percorso crea volumi e suggestioni. 

Nel 2016 pubblica in free download il brano Poseidon allegato al ebook di pittura Atlantide successivamente l'ebook di ricami Bambole .

Nel 2017 sempre in free download l'ebook Blue Book raccolta di ricami dedicati a celebri personaggi della fantascienza, Segnali ebook fotografico di installazioni/incursioni nomadi di street art e la mailart come sensibilizzazione contro la violenza sulle donne L’Annullamento

Nell’Autunno dello stesso anno inaugura Lys d’Or art web gallery, spinoff del blog Il Ramo D’Oro

Il 3 Aprile 2020 pubblica in free download il singolo La Rosa Quadrata, realizzato nei giorni del distanziamento sociale disposto per contenere l’epidemia COVID-19

LA ROSA QUADRATA

 

Free download: Music + Ebook + Digitalart + Blog

https://katyasanna.blogspot.com/p/la-rosa-quadrata.html

 

Brano realizzato nei giorni del distanziamento sociale disposto per contenere l’epidemia COVID-19

"Rosa Quadrata" è la definizione della virologa Ilaria Capua verso la forza delle donne e della capacità a resistere al COVID-19

Storie di uomini di donne e di sogni

(Musica Video)

Brano e video dedicato ai popoli migranti.

Si immagina la Terra osservata da una navicella spazialeche attraverso rapide zoomate protocolla le migrazioni dei popoli

 

Links video https://youtu.be/AlLzOLBjBRQ & https://vimeo.com/125026760

Link info e lyrics http://katyasanna.blogspot.com/p/storie-di-uomini-di-donne-e-di-sogni.html

Il mare dei sogni

 

(Ricamo)

 

Collegato a "Storie di uomini di donne e di sogni”

ricamo di Katya Sanna realizzato per l' installazione collettiva “Mare Nostrum”a cura di "Mettiamoci una pezza - Associazione Culturale Animammersa" esposta presso la Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo, in occasione della VII edizione della "Land and Art al Furlo" dal 21 agosto al 18 settembre 2016, Sant’Anna del Furlo – Fossombrone (PU)

IL PIANETA PRIGIONIERO  dittico

 

(Tela Acquarelli Pastelli Pennarelli)

Umanità senza volto

L'umanità che è diventata una merce o l'umanità schiacciata dalla legge del mercato.

I numeri sotto sono la data e la sede della invenzione del codice a barre

Lontano dal sole

Opera dedicata ai migranti morti in mare

ed a tutti quelli che non riescono a raggiungere la meta.

In basso la riproduzione stilizzata del dipinto

“Il corpo di Cristo morto nella tomba” di Hans Holbein il Giovane

Collegata al brano e video “Storie di uomini di donne e di sogni”

Proudly born in Narni (the Narnia of "The Chronicles of Narnia" by C. S. Lewis)

Katya Sanna is a vocalist singer with a four-octave range, composer of personal and experimental melodies and harmonies.

The lyrics of his songs are often inspired by literary themes, such as his research on fairy tales, myths, legends and cultures from around the world, interests summarized in his blog Il Ramo D'Oro.

Absolutely unique then is his way of interpreting the union between music and words distorting the common rules of metrics and accents, creating new sounds.

In addition to doing work as a solo artist she has collaborated with many artists,  participating in projects of music, art, dance, poetry.

Graduated from the Art Institute of Rome, she subsequently attended theater workshops, painting courses on fabric on wood and on glass, stage for costume designer in RAI1 television studios, dance courses such as oriental classical, Israeli folklore, Bharata Natyam, Creative Dance, and Silk Ribbon and Stumpwork embroidery courses at the High Fashion Embroidery School of Katerina Kouzmina (Rome), Haute Couture and Crochet de Lunéville at Elisabeth Roulleau (Lyon), tapestry lessons at the School of Ornamental Arts in Rome.

As a painter there are many national and international exhibitions.

She is also the author of the Le Chant De L’Ange trilogy presented on "Il baco del millennio" by Rai Radio1 and by the municipal library of Rome "Elsa Morante".

With his live performance L’Approdo wins the "Alda Merini Award" of the "Rom'Art Independent Festival".

In February 2014 she won first place by winning the contest "Band of the week" of the web magazine Flowersinagun.com.

His album La Via Delle Stelle got the special mention "Disc of the month by Arcana Sonora". of the historic Rockerilla music magazine.

La Via Delle Stelle is the first chapter of the "Trilogy of the Stars" also composed of the song and video dedicated to migrants Stories of men, women and dreams (to which the painting "Far from the Sun" of the diptych "The prisoner planet is also connected ") Where you imagine the Earth observed from a spaceship that through rapid zooming protocols the migrations of peoples and from the mini album + ebook The Helical Dances sound and visual representation of light interpreted as an essence that crosses space and creates volumes and suggestions.

In 2016 she published the song Poseidon attached to the Atlantis painting ebook as a free download, followed by the Bambole embroidery ebook.

In 2017, the ebook Blue Book, a collection of embroideries dedicated to famous science fiction characters, Segnali, a photographic ebook of nomadic street art installations / incursions, and the mailart as a sensitization against violence against women by L’Annullamento.

In the autumn of the same year, she opens Lys d’Or art web gallery, spinoff of the Il Ramo D'Oro blog.

On April 3, 2020 she publishes the single La Rosa Quadrata in free download, made in the days of social distancing arranged to contain the COVID-19 epidemic

Dings Digital Arte Digitale

HAVE A SEAT (The Chat Room)(*)

Like many artists I hope this installation speaks for itself. After all it is to be explored and about exploration.

There is no obligation to explore, but exploration is an opportunity to learn or to be entertained.

This installation is not about morality or obligation. Rather it is against preaching morality, and it is about possibilities and opportunities and freedom. Maybe this introduction already develops into nonsense, maybe it does not. It is just talk. You are welcome. Have a seat.

Bring your friends. Or meet some strangers. Or have a nice conversation with yourself.

 

"... the two of them became friends. Their tastes differed widely. Politically, they differed even more than poetically." (From the biography of W.H. Auden)

 

 

About Dings Digital:

Teaching philosophy, reading poetry and occasionally curating exhibitions off- and online for many years now. Starting with a novice gallery on mainland Second Life in 2006 I soon participated in the vibrant and fun art community in Soho in SL (not existent anymore). Since then constantly involved in stuff, admiring how people make good use of the freedom in OpenSim since the early days. Over the years various collaborations with authors, artists and musicians. Always an explorer, sometimes bursting with ideas, sometimes lazily enjoying things.     

 

(*Big thanks to Uta Warbaum for supporting me with mesh better than mine.)

HAVE A SEAT (The Chat Room) (*)

 

Come molti artisti io spero che questa installazione parli da sola. Dopotutto è da esplorare e sull'esplorazione.

Non vi è alcun obbligo di esplorare, ma l'esplorazione è un'opportunità per imparare o divertirsi.

Questa installazione non riguarda la moralità o l'obbligo. Piuttosto è contro la predicazione della moralità, e riguarda possibilità, opportunità e libertà. Forse questa introduzione si trasforma già in assurdità, forse no. Sono solo chiacchiere. Prego. Siediti.

Porta i tuoi amici. O incontra degli estranei. O fai una bella conversazione con te stesso.

 

"... sono diventati amici. I loro gusti differivano ampiamente. Politicamente, differivano anche più che poeticamente." (Dalla biografia di W.H. Auden)

 

 

Informazioni su Dings Digital:

Insegna filosofia, legge poesie e cura occasionalmente mostre  real life e online per molti anni ormai. A partire da una galleria per principianti sulla terraferma di Second Life nel 2006, ho presto partecipato alla vivace e divertente comunità artistica di Soho in SL (non più esistente). Da allora costantemente impegnato nelle cose, ammirando come le persone fanno buon uso della libertà in OpenSim sin dai primi giorni. Nel corso degli anni ho avuto varie collaborazioni con autori, artisti e musicisti. Sempre un esploratore, a volte pieno di idee, a volte pigramente godendo le cose.

 

(* Grazie mille a Uta Warbaum per avermi supportato con le mesh  meglio delle mie.)

Elisa Laraia Laboratorio di Arte Pubblica LAP

Sono Elisa Laraia artista multimediale ma soprattutto antropologa visiva.

Docente di Videoinstallazione nell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

La mia ricerca è tutta incentrata sui temi dell’identità e si concentra sin dal 1999 sull’Arte Pubblica, nell’accezione di arte che si costruisce negli spazi urbani con le Comunità per le Comunità. Nei primi interventi di Public Art prediligo la performance e l’installazione per arrivare dal 2005 alla prima produzione dal titolo Private Conversation, opera che mi accompagna ancora oggi: video proiezioni su architetture urbane che ne svelano i vissuti interni nell’ottica del trasferimento del privato nel pubblico. Ed è proprio nell’ottica dell’antropologia culturale e della subcategoria più specifica della estetica transculturale, che opero da 20 anni concependo l’arte non come oggetto ma come forma culturale specifica di un determinato contesto, di cui racconto dell’identità individuale e collettiva. L’identità sospesa tra pubblico e privato, la dialogicità costante tra identità individuale e collettiva, mi guidano nella creazione di un messaggio che vuol essere risolutivo dei conflitti, delle criticità della società contemporanea, attraverso un mio confronto costante con il fruitore-attore al quale conferisco la co-autorialità dell’opera.

È dentro questa concettualità di fondo l’operaLaboratorio permanente di Arte Pubblica, progetto che porto avanti dal 2009 nel 2018, selezionato per il premio International Award for Public Art  2018 (IAPA) promosso dall’Institute for Public Art (IPA) di Shanghai. Il Laboratorio permanente di Arte Pubblicaha l’obiettivo di trasformare L’Italia nel più grande laboratorio di arte Pubblica d’Europa. Esso è nato da un’analisi del contesto geo-culturale della regione Basilicata, partendo da un dialogo costante, portato avanti dal 2009 ad oggi, con associazioni a tutti i livelli, culturali, di volontariato, di promozione sociale, istituzioni, enti locali e singoli cittadini, per rispondere all’esigenza comunemente espressa dalle Comunità di vivere lo spazio urbano come luogo di riflessione sul contemporaneo e di scoperta di nuove soluzioni alle esigenze del vivere quotidiano, attraverso l’interazione tra artista e fruitore. Il LAP, nel 2009, ha trasformato la città di Potenza in un inedito spazio espositivo, con 6 postazioni permanenti, dotate di realtà aumentata, delle dimensioni di 5x2,5m distribuite secondo un percorso di fruizione urbana, progettato sui flussi di maggior transito con 70.000 potenziali fruitori al giorno. Nel 2013 ha lanciato il Premio internazionale Public Art Award rivolto a 50.000 utenti nel settore delle arti visive, che ha visto coinvolti, attraverso un social network dedicato, 300 artisti nazionali e internazionali per la creazione di progetti legati al territorio della regione Basilicata, con Spencer Tunick, grande nome dell’arte contemporanea, come Presidente di Giuria.

Gli obiettivi raggiunti dal LAP dal 2009 al 2020 riguardano: l’Alta formazione Universitaria in partenariato con L’UNIBAS dedicata a 20 artisti da tutta Italia e dal mondo, con esperti di livello nazionale; la realizzazione di progetti di Arte Pubblica in Basilicata, “White Hole” di Alessandra Andrini, “Cronaca” di Andrea Nacciarriti, “L’Esposizione del Lenzuolo” di Mariangela Capossela e Liviana Davì, “Sublime Bother” di Marco Rossetti; 100 appuntamenti tra convegni e Urban Lab e Urban Screen dell’opera “Private Conversation” nelle piazze della Basilicata, della Campania e della Puglia, con il coinvolgimento dei comuni di Matera, Potenza, Acerenza, Forenza, Calvello, Lauria, Corleto Perticara, Rivello, Chiaromonte, Calciano, Barile, Rionero in Vulture, Castelgrande, Agromonte Mileo, Latronico, Tito, Picerno, Satriano di Lucania, Pignola, Matarea, Salerno, San Michele Salentino, da cui è scaturito uno storytelling della comunità contemporanea, un’opera che diventa un archivio videografico a servizio delle comunità, il mio personale contributo ai teorizzatori dell’arte pubblica.

Lavoro su tre concetti di Spazio: lo Spazio fisico, la storia del luogo; lo Spazio rappresentato, il luogo dove accade l’opera; lo Spazio vissuto: lo spazio sociale, lo spazio dell’esperienza che riguarda la relazione tra le persone e l’opera, la relazione tra me e le persone, le comunità che accolgono la mia opera.

La metodologia di lavoro del LAP, prevede in una prima fase un periodo di residenza dello staff, di cui sono parte e che dirigo, nella città coinvolta nel progetto, per ascoltare e raccogliere il racconto della storia della comunità attraverso le voci dei cittadini. Tutta la comunità, tutte le persone che la compongono, sono le protagoniste di questa azione artistica collettiva, atta a produrre materiale di documentazione audiovisivo in chiave etnoantropologica del contesto, che convergerà in un video di sintesi. I Laboratori Urbani si svolgono nelle strade delle città, nelle piazze, nei giardini pubblici, dove le comunità vengono prima coinvolte con questionari, poi in un libero dialogo. Le domande poste ai cittadini, colti nel loro vivere quotidiano, costituiscono la base delle video interviste, ma è l’autenticità delle risposte il fulcro del Laboratorio Urbano, che riprende il filone della mappatura etnoantroplogica caratteristica sia dell'antropologia visuale sia dell’arte pubblica. I cittadini sono coinvolti, con una forte attenzione ai soggetti svantaggiati, per fasce d'età, dai 7 ai 90 anni, in modo che ciascun individuo e ciascuna generazione possano manifestare le proprie potenzialità espressive. I bambini e gli studenti portano la spontaneità delle loro aspettative e dei loro sogni, gli adulti la loro esperienza fatta di mature riflessioni sul mondo, di delusioni, ma anche e non meno di speranze per il futuro, gli anziani e i vecchi la ricchezza della propria memoria personale e storica, basata sulla propria lunga esperienza di vita. Attraverso i Laboratori Urbani queste diverse prospettive si distanziano e/o si fondono, costruendo una dimensione corale della narrazione.

La seconda fase prevede l’Evento di Urban Screen. Al termine dei laboratori urbani, dopo una fase di video editing, le video interviste vengono proiettate su architetture storiche con la tecnica dell’Urban Screen, tecnica che lavora sul concetto del trasferimento del vissuto privato nel pubblico. Le immagini dei volti dei cittadini illuminano le architetture, le voci e i volti della comunità si propagano nello spazio urbano, diventando fruibili dall’intera comunità, ciò nell’ottica di favorire le relazioni all’interno delle stesse comunità attraverso la rilettura della loro storia individuale e comunitaria, in un'ottica di condivisione. L’evento di Urban Screen con un forte impatto emotivo conclude l’esperienza nel luogo in cui è iniziata, ma lo Spettacolo Multimediale che ne scaturisce, in una dimensione itinerante, ha l’obiettivo e le potenzialità di trasferire le esperienze da un luogo all’altro, da un tempo all'altro, evidenziando similitudini e differenze e favorendo lo scambio di tradizioni e di conoscenze tra comunità territorialmente e culturalmente diverse.

L’arte pubblica globale offre una chiave di lettura comportamentale-antropologica della società umana, l’arte pubblica può riempire/colmare i vuoti sociali che sono determinati e che determinano conflitti interni alle comunità.

La mia ricerca è solida e concreta, mi assumo la responsabilità nei confronti della società contemporanea che per me è il ruolo primo dell’artista. Parlo di un messaggio, quello che porto avanti, che vuole avere in sé un carattere di specificità e universalità culturale. Credo che, solo riferendosi ad un contesto specifico, io possa arrivare a portare il messaggio a livello universale. Ciò può avvenire saldando la frattura, che in genere caratterizza l’arte, tra artista e fruitore: il fruitore è posto al centro, quando, come dicevo, gli viene attribuita l’autorialità dell’opera, e da fruitore diventa attore e co-autore.

 

 

Considero e segnalo alcune tappe specifiche del mio percorso, in quanto parti integranti della mia ricerca/produzione artistica e fasi di progressivo approdo all’arte Pubblica:

 

La mia esperienza comincia nel 2004 con l’apertura a Bologna dello spazio espositivo e progettuale Orfeo hotel contemporary art project nel quale coinvolgo 37 artisti dal 2004 al 2006 creando così una fucina di idee sul tema dello scambio identitario; tale esperienza si distingue a Bologna, grazie all’attenzione della stampa e pubblico, che la interpretano come una grande opera d’arte collettiva in progress.

Nel 2005/2006 sono Art Director e Art Advisor presso Crudelia Art Magazine, Marta Massaioli Editore; attraverso la ricerca dei contenuti del magazine, il coordinamento redazionale, la partecipazione a Fiere nazionali ed internazionali nel 2005 Art Basel Miami, Artissima Torino, ArteLibro Bologna, nel 2006 Armory Show New York, approfondisco alcuni aspetti essenziali dell’Arte Pubblica.

Dal 2006 al 2009 sono co-curatrice del progetto  Art for Art’s Shake, osservatorio internazionale sull’arte al femminile, che ha coinvolto 46 artiste nazionali e internazionali. Il progetto prevedeva anche l’organizzazione di Talk sui temi dell’arte al femminile, che diventa aspetto non secondario della mia produzione artistica.

Nella mia esperienza di Artista e Curatrice ho sempre prediletto il lavoro collettivo e il coinvolgimento di artisti nazionali e internazionali sia nella progettazione di opere sia nell’ambito espositivo. Ho avuto molteplici esperienze all’estero, non ultima la residenza internazionale presso la 18th Street Arts Center di Los Angeles, in occasione della quale ho creato un’opera sulla violenza sulle donne, interpretata da 5 tra artiste, curatrici e direttrici di Progetti d’Arte contemporanea al femminile.

English

 

I am Elisa Laraia multimedia artist but above all visual anthropologist.
Video installation teacher at the Academy of Fine Arts in Naples.
My research is entirely focused on identity issues and has focused since 1999 on public art, in the sense of art that is built in urban spaces with communities for communities. In the first interventions of Public Art I prefer the performance and the installation to arrive from 2005 to the first production entitled Private Conversation, a work that still accompanies me today: video projections on urban architectures that reveal their internal experiences in view of the transfer of the private in the audience. And it is precisely with a view to cultural anthropology and the more specific subcategory of transcultural aesthetics, that I have been operating for 20 years conceiving art not as an object but as a specific cultural form of a given context, of which I tell the story of individual and collective identity . The suspended identity between public and private, the constant dialogue between individual and collective identity, guide me in the creation of a message that wants to be resolutive of the conflicts, of the critical issues of contemporary society, through my constant comparison with the user-actor to whom I confer the co-authorship of the work.
It is within this basic concept that the work Permanent Laboratory of Public Art, a project that I carry out since 2009 in 2018, selected for the International Award for Public Art 2018 (IAPA) promoted by the Institute for Public Art (IPA) in Shanghai. The permanent public art laboratory aims to transform Italy into the largest public art laboratory in Europe. It was born from an analysis of the geo-cultural context of the Basilicata region, starting from a constant dialogue, carried out from 2009 to today, with associations at all levels, cultural, voluntary, social promotion, institutions, local authorities and individual citizens, to respond to the need commonly expressed by the Communities to live the urban space as a place for reflection on the contemporary and for the discovery of new solutions to the needs of everyday life, through the interaction between artist and user. The LAP, in 2009, transformed the city of Potenza into an unprecedented exhibition space, with 6 permanent stations, equipped with augmented reality, of the size of 5x2.5m distributed according to an urban fruition path, designed on the flows of greatest transit with 70,000 potential users per day. In 2013 he launched the International Public Art Award for 50,000 users in the visual arts sector, which involved 300 national and international artists through a dedicated social network for the creation of projects related to the territory of the Basilicata region, with Spencer Tunick, a great name in contemporary art, as President of the Jury.
The objectives achieved by the LAP from 2009 to 2020 concern: Higher University Education in partnership with UNIBAS dedicated to 20 artists from all over Italy and the world, with experts at national level; the realization of Public Art projects in Basilicata, "White Hole" by Alessandra Andrini, "Chronicle" by Andrea Nacciarriti, "The Exposure of the Sheet" by Mariangela Capossela and Liviana Davì, "Sublime Bother" by Marco Rossetti; 100 appointments between conferences and Urban Lab and Urban Screen of the work "Private Conversation" in the squares of Basilicata, Campania and Puglia, with the involvement of the municipalities of Matera, Potenza, Acerenza, Forenza, Calvello, Lauria, Corleto Perticara, Rivello , Chiaromonte, Calciano, Barile, Rionero in Vulture, Castelgrande, Agromonte Mileo, Latronico, Tito, Picerno, Satriano di Lucania, Pignola, Matarea, Salerno, San Michele Salentino, which gave rise to a storytelling of the contemporary community, a work that it becomes a videographic archive at the service of the communities, my personal contribution to the theorists of public art.
I work on three concepts of Space: physical Space, the history of the place; the Space represented, the place where the work takes place; the lived space: the social space, the space of experience that concerns the relationship between people and the work, the relationship between me and the people, the communities that welcome my work.
The work methodology of the LAP, foresees in a first phase a period of residence of the staff, of which I am part and which I direct, in the city involved in the project, to listen and collect the story of the history of the community through the voices of the citizens. The whole community, all the people who make it up, are the protagonists of this collective artistic action, capable of producing audiovisual documentation material in an ethno-anthropological context, which will converge into a summary video.

The Urban Laboratories take place in the streets of the cities, in the squares, in the public gardens, where the communities are first involved with questionnaires, then in a free dialogue. The questions asked to the citizens, caught in their daily life, form the basis of the video interviews, but the authenticity of the answers is the fulcrum of the Urban Laboratory, which takes up the line of ethno-anthroplogical mapping characteristic of both visual anthropology and public art . Citizens are involved, with a strong focus on disadvantaged people, by age group, from 7 to 90 years, so that each individual and each generation can show their expressive potential. Children and students bring the spontaneity of their expectations and their dreams, adults their experience made of mature reflections on the world, of disappointments, but also and no less of hopes for the future, the elderly and the old, the wealth of their own personal and historical memory, based on one's long life experience. Through the Urban Laboratories these different perspectives distance themselves and / or merge, building a choral dimension of the narrative.
The second phase involves the Urban Screen Event. At the end of the urban laboratories, after a video editing phase, the video interviews are projected on historical architectures with the Urban Screen technique, a technique that works on the concept of transferring private experience to the public. The images of citizens' faces illuminate the architectures, the voices and faces of the community propagate in the urban space, becoming usable by the entire community, this with a view to promoting relationships within the communities themselves by re-reading their individual history and community, with a view to sharing. The Urban Screen event with a strong emotional impact concludes the experience in the place where it started, but the Multimedia Show that derives from it, in an itinerant dimension, has the objective and potential to transfer experiences from one place to another. 'other, from one time to another, highlighting similarities and differences and promoting the exchange of traditions and knowledge between territorially and culturally different communities.
Global public art offers a behavioral-anthropological interpretation of human society, public art can fill / fill the social gaps that are determined and that determine conflicts within communities.
My research is solid and concrete, I take responsibility for contemporary society which for me is the primary role of the artist. I speak of a message, the one I carry on, which wants to have within it a character of specificity and cultural universality. I believe that only by referring to a specific context can I get to bring the message to the universal level. This can happen by welding the fracture, which generally characterizes art, between artist and user: the user is placed at the center, when, as I said, the authorship of the work is attributed to him, and from user he becomes actor and co-operator author.


I consider and point out some specific stages of my path, as integral parts of my research / artistic production and stages of progressive landing in public art:

My experience begins in 2004 with the opening in Bologna of the exhibition and design space Orfeo hotel contemporary art project in which I involve 37 artists from 2004 to 2006 thus creating a forge of ideas on the theme of identity exchange; this experience stands out in Bologna, thanks to the attention of the press and the public, who interpret it as a great collective work of art in progress.
In 2005/2006 I am Art Director and Art Advisor at Crudelia Art Magazine, Marta Massaioli Editore; through research of the contents of the magazine, editorial coordination, participation in national and international fairs in 2005 Art Basel Miami, Artissima Turin, ArteLibro Bologna, in 2006 Armory Show New York, I deepen some essential aspects of Public Art.
From 2006 to 2009 I was co-curator of the Art for Art's Shake project, an international observatory on female art, which involved 46 national and international artists. The project also included the organization of Talk on the themes of female art, which becomes a non-secondary aspect of my artistic production.
In my experience as an artist and curator, I have always preferred collective work and the involvement of national and international artists both in the design of works and in the exhibition area. I have had multiple experiences abroad, not least the international residence at the 18th Street Arts Center in Los Angeles, on the occasion of which I created a work on violence against women, interpreted by 5 artists, curators and directors of Progetti d ' Contemporary female art.

Ladmilla ed Eli Medier Fotografia Digitale e Poesia

Ladmilla (Milla Medi in Craft World)

 

Salve e grazie per aver preso questa nota e averla letta, ho piacere di dare alcune informazioni su di me e sul mio lavoro.

 

L'Arte in genere, l'Arte Digitale e la Fotografia sono i miei principali interessi anche nella vita reale, ma ciò che io trovo fantastico nei mondi virtuali è la possibilità di giocare maggiormente con la mia fantasia, di creare la mie scene, perfino le più impossibili. Sono stata molto attiva in Second Life dove ho partecipato a parecchie esibizioni, ma sono felice di essere tornata a casa in Craft ora, un mondo davvero amchevole.

Scattare foto in un mondo virtuale è molto differente dal reale, non è stato facile all'inizio perchè mi sentivo strana senza la mia macchina fotografica tra le mani, ma poi ho iniziato a sperimentare diversi stili ed effetti, sempre cercando il miglior risultato ed imparando ogni giorno qualcosa di più.

I miei lavori sono ora elaborati al computer, per gli effetti uso texture che io stessa creo per ogni specifica immagine, o che trovo libera da copyright in internet e modifico secondo le mie esigenze.

Io cerco di far parlare i miei lavori, in modo che chi li guarda possa ricevere un messaggio che arrivi nel suo cuore e nella sua mente, spero che le mie immagini suscitino emozioni, e che le persone percepiscano i miei sentimenti perchè io metto la mia anima nei miei lavori.

Cerco di mostrare attraverso le mie immagini quello che gli occhi non possono vedere: che cosa c'è al di là, le storie che possono raccontare, i ricordi che possono risvegliare, e spero che chi le guarda per un po' possa ascoltare ciò che hanno da dire.

Recentemente ho iniziato a creare anche mesh e c'è ancora molto che devo imparare!

Voglio ringraziare il mio partner Eli Medier (Eli Medi qui in Craft) per aver dato voce ai miei lavori anche con i suoi versi, interpretandoli e arricchendoli di ulteriori significati.

 

Attuale esibizione in Craft...

Ciò che io ed il mio partner Eli Medier desideriamo comunicare è quello che pensiamo sia il vero significato del vivere, quello che sentiamo con i nostri cuori e creiamo con la nostra mente, quello che a volte lasciamo indietro, i sogni che non abbiamo potuto realizzare, tutto ciò che è al di là della realtà e dell'apparenza, tutto ciò che rappresenta la vera ESSENZA della vita.

 

Spero che vi piacciano le mie immagini e che, guardandole, vi comunichino qualche emozione.

I miei lavori sono esposti nella galleria d'arte THE EDGE in Second Life, che io curo con il mio partner Eli Medier.

 

 

Art Exhibitions:

 

 

Kultivate Magazine & Windlight Art Gallery - MAY & JUNE EXHIBITION - 2018

 

Raglan Shire's  Artwalk 2018 -  May 13 / June 17

 

3rd Annual Kultivate Anniversary Exhibition 2018 -  June 15 / June 23

 

Kultivate's Autumn Art Show - October 19 to 27, 2018

 

Lyric Gallery Visual Feast "Vintage" - 2nd and 3rd November 2018

 

DIGITAL RENAISSANCE PROJECT (my project) - Masters of Fantasy - Tribute to Surrealism - January 2019

THE EDGE Art Gallery

 

DIGITAL RENAISSANCE PROJECT (my project) - All the Colors of Monochrome

February/March 2019

THE EDGE Art Gallery

 

DIGITAL RENAISSANCE PROJECT (my Project) - Visual Poems - May/June 2019

THE EDGE Art Gallery

 

Dance and Music - May 2019

Rainbow Painters Gallery

 

Raglan Shire's  Artwalk 2019 -  May 12/ June 16

Raglan Shire - Friendship & creativity

 

DIGITAL RENAISSANCE PROJECT (my Project)

The man who lived in the future - After 500 years... following in Leonardo da Vinci's steps

July/August 2019

THE EDGE Art Gallery

 

DIGITAL RENAISSANCE PROJECT (my Project)

AFFLATUS

September/October 2019

THE EDGE Art Gallery

 

DIGITAL RENAISSANCE PROJECT (my Project)

ARTISTRY

November/December 2019

THE EDGE Art Gallery

 

Sisi Biedermann, Gallery and garden

December 2019/January 2020

 

Emergent Gallery

February/March 2020

 

Raging Graphix Gallery

March/April 2020

 

Michiel Bechir Gallery

May 2020

 

DIGITAL RENAISSANCE PROJECT (my Project)

FRAGMENTS

June/July 2020

THE EDGE Art Gallery

 

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Flickr Photostream:

https://www.flickr.com/photos/155113973@N05/

 

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Flickr Groups:  

 

Virtual and Real Art, your fantasy

https://www.flickr.com/groups/3703885@N23/

 

* THE EDGE * Art Gallery

https://www.flickr.com/groups/3959575@N24/

Eli Medier (Eli Medi in Craft) occasionale poeta virtuale

 

Mi piace giocare con le parole anche nella vita reale a causa di un'infatuazione infantile che non mi ha mai abbandonato.

Rendo i miei versi pubblici nei mondi virtuali solo per accompagnare le mie immagini o se qualcuno me lo chiede, come nel caso della mia stimatissima amica e consorte Ladmilla.

Generalmente scrivo i miei versi in Italiano, ma ho cercato di tradurli anche in Inglese per agevolare la comprensione di chi non conosce la mia lingua.

Spero vi piaccia cìò che ho scritto.

Recentemente ho iniziato ad interessarmi anche di Arte Digitale, potete vedere i miei lavori e leggere i miei versi nella galleria d'arte THE EDGE in Second Life, che curo con la mia partner Ladmilla..

 

Eli

 

My blog

https://elimedier.blogspot.com/

 

My Flickr page

https://www.flickr.com/photos/185425347@N07

 

MY EXHIBITIONS

 

DIGITAL RENAISSANCE PROJECT

Visual Poems

May/June 2019

THE EDGE Art Gallery

 

DIGITAL RENAISSANCE PROJECT

The man who lived in the future - After 500 years... following in Leonardo da Vinci's steps

July/August 2019

THE EDGE Art Gallery

 

DIGITAL RENAISSANCE PROJECT

AFFLATUS

September/October 2019

THE EDGE Art Gallery

 

DIGITAL RENAISSANCE PROJECT

ARTISTRY

November/December 2019

THE EDGE Art Gallery

 

Sisi Biedermann, Gallery and garden

December 2019/January 2020

 

Emergent Gallery

February/March 2020

 

Raging Graphix Gallery

March/April 2020

 

Michiel Bechir Gallery

May 2020

 

DIGITAL RENAISSANCE PROJECT

FRAGMENTS

June/July 2020

THE EDGE Art Gallery

English

 

Ladmilla (Milla Medi in Craft World)

 

Hello and thank you for taking this note and reading it, just few info about myself and my work...

 

Art in general, Digital Art and Photography are my main interests in real life also, but what I find fantastic in in the virtual worlds is the possibility to play more with my fantasy, create my own scenes, even the most impossible. I was very active in Second Life where I had many exhibitions, but I love to be back home in Craft now, a very friendly world. 

Taking photos in a virtual world is very different from real, It was hard at the beginning cause I felt very strange without my camera in my hands, then I started to experiment and try different styles and effects, always searching for the best result and learning every day more.

My artworks now are edited and post processed, for the effects I use textures I make by myself for every specific picture, or I find as free copyright resources and modify in the way I need.. 

I make my artworks talk, I give them voice so who looks at them can receive a message that arrives in mind and heart, I wish that my pictures give feelings, that make people feel my same emotions as I put my soul in them.

I show in my works what the eyes cannot see: what is behind, the story that they can tell, the memories that can awake, so you can stay to look the scene for a while and listen what they tell you.

Recently I started to try meshes and there is a lot that I have to learn!

I thank my partner Eli Medier for making some of my artworks talk with words through his poems.

 

About the actual expo here in Craft...

What me and my partner Eli Medier wish to communicate is what we think is the true meaning of living, what we feel with our hearts and create with our minds, what we sometimes left behind, the dreams we could not realize, what is beyond reality and appearance, what is the true ESSENCE of life.

 

I hope you like my artworks and I hope to give you some feeling while you look at them.

My artworks are showed at THE EDGE, the art gallery that I own in Second Life with my partner Eli Medier.

 

Eli Medier (Eli Medi in Craft) occasional virtual poet.

 

I like to play with words in real life also, due to a childish infatuation never passed.

I make my poems public in virtual worlds only for my pictures or if someone asks me, like for the artworks of my esteemed friend and partner Ladmilla.

I usually write my poems in Italian but tried to translate them into English for making more people understand, I hope you like what I wrote.

Recently I started to be interested in Digital Art also, you can see my artworks and read my poems at THE EDGE, the art gallery that I own in Second Life with my partner Ladmilla.

Shellina Winkler  Arte Digitale

Blog: http://shellinawinkler.blogspot.com/

Pics: http://www.flickr.com/photos/shellina_winkler/

Pics: http://www.koinup.com/shellinawinkler/

Video: http://it.youtube.com/user/shellinawinkler

 

Sono entrata su Sl per curiosità e per approfondire, attraverso l'auto apprendimento, le potenzialità didattiche del metaverso. Ma col tempo, vedendo i prodotti realizzati dagli altri avatar nel metaverso, ho privilegiato la via della costruzione ed in ultima analisi la realizzazione di opere d'arte.

Ho cominciato a costruire per caso e, una volta acquisito l'uso degli strumenti fondamentali, è scattata l'applicazione di semplici regole alla creatività provando a realizzare tutto quello che la fantasia mi suggeriva man mano che vivevo questo mondo.

La grande versatilità di modelazione dei prim (il "primitive": un oggetto tridimensionale, un blocco costruttivo di base con cui è stata creata tutta SL) mi ha dato la possibilità di sperimentare varie forme e tecniche.

Partendo dalla creazione di sculture basilarmente geometriche, ho sperimentato la possibilità di creare quadri di pittura simulata applicando oggetti bidimensionali su un piano che rappesenta la tela gestendo le texture in modo da creare effetti visuali (Primpaintings). Nell'ultima fase ho provato a  massimizzare le potenzialità di un singolo prim cercando di tirar fuori, con la sola applicazione di texture o soltanto di colori, opere semplici nella loro complessità.

Da quel momento l'essere artista su Second Life è diventato il mio impegno prioritario. La realizzazione di quadri e di sculture, la possibilità di esporre in varie gallerie e, cosa più importante, il riconoscimento di ciò che esprimi attraverso la tua arte da parte di chi ti circonda, mi ha spinto a sperimentare cosa si prova a vivere da artista.

Nella mia ultima fase ho realizzato opere immersive e la partecipazione al Burning Life del 2008 ("Shellina's Art Lab" - Immersive Works A Journey Through Elements)  e del 2009 (Towards the future) è stata una grande opportunità per metterle in mostra, considerato che le opere in quanto fruibili dall'interno,  hanno a volte bisogno di ampi spazi per essere vissute al meglio.

Nell'ottobre del 2008 ho avuto l'onore di essere al "Rinascimento Virtuale" a Firenze, con uno dei miei lavori "Second Star to the Right" stampato su 4 tende esposte nel Museo di Scienze Naturali - Sezione Anthopologia, grazie all'Arch. Fabio Fornasari che ha allestito la mostra.

 Nel marzo 2009 alcuni dei miei lavori sono stati esposti in grandi monitor al Tempio di Adriano a Roma, durante una mostra sull'arte digitale e in Aprile 2010  un' Immersive work su video "Colors from the Void" è stata in mostra a Nizza (Francia) al MUSEAAV per una "mixed reality art exhibition" "Through The Virtual Looking Glass" .

Dal giugno 2007 ho esposto le mie opere in alcune delle più importanti gallerie e musei in Second Life, come noi: Pirats Gallery, AHO Museum, Crescent Moon Museum, Piramide Art Gallery, Museo del Metaverso, Diabolus Art Space - UWA Gallery (University West Australia), Karuna, Virtual TreeLine, Man-a-hatta Gallery, AngelGate, Caerleon, Sun Escape Arts Center, ....

English

 

I initially joined the SL community out of curiosity; I wanted to check the potential of education in the metaverse via self-training.  After looking at other avatars' works I  decided to put building first and the creation of works of art became my main goal.

I started building by chance and, once I learnt how to do it, I applied these simple rules to my creativity trying to create what my fantasy suggested while I experienced this world.

The great versatility of prims gave me the opportunity to try different forms and techniques.

At the beginning I mainly created geometrical works; later, I experienced the creation of "paintings of prims" (Primpaintings) by the application of objects on a board thought as a canvas, using textures in order to create visual effects. In my last period I've studied to maximize the potential of a single prim. Through this technique I've tried to obtain simple works in their complexity,  by using textures or merely colours.

Since then being an artist on Second Life is my  main purpose. Creating "Primpaintings" and "sculptures", being able to exhibit in some galleries and, the last but not the least, my friends’ appreciation of my work, all allowed me to understand what it feels like living as an artist.

In my last phase I’ve been working on “Immersive” works and my taking part at the Burning Life 2008 and 2009 and it  has been a great chance to show them as most of immersive works can't  be seen inside galleries but need big space to be enjoyed at their best.

 In October 2008 I had the honour to be at "Virtual Renaissance" in Florence, with one of my work "Second Star to the Right" printed on 4 curtains decorating one of the room of Museum of Natural Sience - Anthopological Section, thanks to Fabio Fornasari the curator of the exhibition.

In March 2009 some of my works have been shown in big monitors at the Adriano's Temple in Rome during an exhibition about Digital Art and in April 2010 an Immersive work on video has been exhibited in Nice (France) at MUSEAAV for the  mixed reality art exhibition "Through The Virtual Looking Glass".

Since June 2007 I've exhibited my works in some of the most important galleries and museums in Second Life, such us: Pirats Gallery, AHO Museum, Crescent Moon Museum, Piramide Art Gallery, Museo del Metaverso, Diabolus Art Space - UTSA- UWA Gallery (University West Australia), Karuna, Virtual TreeLine, Man-a-hatta Gallery, AngelGate, Caerleon, Nordan Art Gallery , .... and many more.

 

 

Français

J'ai d'abord rejoint la communauté SL par curiosité, j'ai voulu vérifier le potentiel de l'éducation dans le metaverse par auto-formation. Après avoir examiné d'autres avatars des travaux, j'ai décidé de mettre la construction première et  la création d'œuvres d'art est devenu mon principal objectif.

J'ai commencé par hasard, a construir et, une fois que j'ai appris comment faire, j'ai appliqué ces règles simples pour ma créativité essayant de créer ce que ma imagination pendant que je vivais l'expérience de ce monde.

La grande versatilité de Prims m'a donné l'occasion d'essayer différentes formes et techniques.

Au début, j'ai travaillé principalement sur forme géométriques, plus tard, j'ai connu la création de "tableaux de Prims" par l'application d'objets sur un tableau  pensée comme une toile, en utilisant des textures afin de créer des effets visuels (Primpaintings). Dans ma dernière période que j'ai étudiée pour maximiser le potentiel d'un seul prim. Grâce à cette technique, j'ai essayé d'obtenir de simples travaux dans leur complexité, en utilisant des textures ou des couleurs seulement.

Depuis lors, être un artiste sur Second Life est mon objectif principal. La création de "peintures de Prims» et «sculptures», le fait de pouvoir exposer dans des galeries , le dernier mais non le moins,  l'appréciation de mon travail de la part de mes ami, tous m'ont permis de comprendre ce que c'est  la vie d'artiste.

Dans ma dernière phase, j'ai travaillé sur "immersives"  et le parteciper Burning 2008 a été une excellente occasion de les montrer. Comme la plupart de ces travaux peuvent être considérés dans leur intérieur ils ont grand besoin d'espace pour vivre au mieux.

 En Octobre 2008, j'ai eu l'honneur d'être à "Virtual Renaissance à Florence, avec un de mes travaux " SECOND STAR TO THE RIGHT ", imprimée sur  4 tableau comme décoration de la salle de Museum of Natural Sciences - Anthopological Section.

A mars du 2009 quelqun de mes oeuvres ons eté exposé sur des grands écrans a Rome au Temple de Adrien pendant une exibition de Digital Art.

J'ai partecipé a beaucoup de exibitions sur SL au pres des plus important place de l'art de SL :Pirats Gallery, AHO Museum, Crescent Moon Museum, Piramide Art Gallery, Museo del Metaverso, Diabolus Art Space - UWA Gallery (University West Australia), Karuna, Virtual TreeLine, Man-a-hatta Gallery, AngelGate, Caerleon, Sun Escape Arts Center, .... et beaucoup d'autre galleries.

 

 

Autore/Author:  Shellina Winkler

 

Titolo/Title: TURN THE LIGHTS OFF! Immersive edition

 

Data creazione/Date creation: FEBRUARY 2010

 

Modificata/Modified : July 2020

 

 

Descrizione/Description: Immersive Work

 

 

Consigli di migliore illuminazione/Light tips: midnight

 

 

All'interno due sit in mouselook per osservare dall'interno da diversi punti di vista / two sit inside to watch the work from a different  point of view

© 2015 by R. Galvani MdM Founder and Owner

    roxelo@gmail.com | 3457394653 | Opensim|

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