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Museo del Metaverso

Arena 2020

2^ Mostra:  1 - 24 Luglio 2020

Artisti

Eila Magnolia aka Melania Pereira Ribeiro

Racconti della notte

 

"Tales from the night" descrive gli stati emotivi e il modo in cui percepiamo noi stessi quando sperimentiamo questi stati.

 

CREDITI:

 

Sceneggiatura: Pierre Potvin

Capelli avatar: CapCat Ragu

Trama di stelle: Andy Holmes

Struttura della luna: Gregory H. Revera

Spazzole: Linda Rae, CapCat Ragu

 

INFORMAZIONI SULL'ARTISTA | Eila Magnolia

L'arte è una passione e un'emergenza in me. Mi esprimo essenzialmente attraverso il disegno e l'arte digitale, partecipando anche a progetti in ambienti virtuali collaborativi. La mia opera  esplora la corporeità: il corpo, la psiche, le emozioni.

 

Ho una laurea in Arte e Multimedia presso il Politecnico di Viseu - School of Education, e mi sono specializzato in Disegno presso l'Università di Lisbona - Facoltà di Belle Arti.

English

 

"Tales from the night" portrays emotional states and the way we perceive ourselves when we experience these states.

 

CREDITS:

 

Script: Pierre Potvin

Avatars hair: CapCat Ragu

Stars texture: Andy Holmes

Moon texture: Gregory H. Revera

Brushes: Linda Rae, CapCat Ragu

 

ABOUT THE ARTIST | Eila Magnolia

 

Art is a passion and an emergency in me. I express myself essentially through drawing and digital art, also participating in projects in collaborative virtual environments. My artwork explores the corporeality - the body, the psyche, the emotions.

 

I have a degree in Art and Multimedia from the Polytechnic Institute of Viseu – School of Education, and I specialized in Drawing from the University of Lisbon – Faculty of Fine Arts.

David Soares aka @artdoares

Nato a Guarda, in Portogallo. 23 anni. Ho studiato arti visive al liceo di Guarda e poi ha conseguito una laurea in arti e multimedia a Viseu. Attualmente frequento un Master in Multimedia a Porto. Sono sempre stato interessato all'arte e alla tecnologia, alimentato dalla curiosità senza fine di come funzionavano le cose e cosa significassero per il mondo.

Appassionato di cultura pop, film e serie tv, la maggior parte dei miei lavori sono fan work, ma alcuni dei miei hanno un significato più profondo, che ruota principalmente tra le differenze tra il mondo digitale e quello reale e il modo in cui interagiscono.

 

Insieme separati

 

Insieme e separati è un lavoro che ha l'obiettivo di creare una riflessione sulle relazioni moderne. La maggior parte della coppia non può stare insieme tutto il tempo, né per lavoro, per educazione o vivendo in un altro posto. Durante tutta la storia le coppie hanno trovato il modo di comunicare, sia con lettere che avrebbero richiesto giorni, mesi o addirittura anni. La comunicazione e la connessione sono una parte importante di qualsiasi relazione. L'interazione fisica è necessaria ma non necessaria.Questo pezzo riguarda i tempi moderni. Oggi abbiamo tutti i mezzi per comunicare e connetterci, possiamo avere una comunicazione asincrona, ma mancherà sempre qualcosa. Qualcosa che si perde nel modo, forse la nostra anima, le nostre emozioni.

E se i nostri dispositivi ci consentissero di toccarci per un movimento? Sentivo la presenza dei nostri cari ...

Questo tocca anche le relazioni che finiscono nella vita reale, anche se nel virtuale nulla finisce davvero e si può navigare attraverso vecchi messaggi e foto e ravvivare ciò che una volta era, con la stessa freddezza di non averne la presenza.

Come possiamo collegarci meglio in futuro con la tecnologia digitale, dovremo mai riempire veramente quei pezzi mancanti?

English

Born in Guarda, Portugal. 23 Years old. Had Visual Arts in High school in Guarda and then pursued a bachelors in Arts and Multimedia in Viseu. Currently attending a Masters in Multimedia in Porto. I was always interested in art and technology, fueled by endless curiosity of how things worked and what they meant to the world.

Passioned my pop culture, movies and tv series most of my work are fan work, but some of my other have a more deeper meaning, mostly revolving between the differences between the digital and the real world and how they interact.

 

 

Together Apart

 

Together Apart is a work with the goal of creating a reflexion on modern day relationships. Most of the couple can't be together all the time, either because of work, their education or living in another place. All through history couple found ways to communicate, either by letters that would take days, months or even years. Communication and connecting is an important part of any relationship. Physical interaction is needed but not necessary.

This piece is about modern times. Today we have all means of communicating and connecting, we can have a asynchronous communication, but there will be always something missing. Something that is lost in the way, maybe our soul our our emotions. What if our devices allowed us to touch each other for a movement? Fell the presence of our loved ones...

This also touches on relations that end in real life, although in the virtual nothing really ends and one can navigate through old messages and photos and revives what once was, with the same coldness of not having it's presence.

How can we connect better in future with digital technology, will we ever be have to truly fill those missing pieces?

Giacomo Maroni

Figlio di un pescatore Giacomo Maroni nasce a Porto San Giorgio nelle Marche nel 1973. Al termine degli studi scolastici si trasferisce a Roma dove si laurea in Letteratura Moderna e si dedica all'attività teatrale e cinematografica. La prima foto l'ha scattata con una scatola di scarpe, grazie agli insegnamenti del suo professore di Fisica, per poi proseguire nel corso del tempo con mezzi più evoluti, ma con un'idea di fondo: la fotografia trattiene il mondo. Ha partecipato a diverse mostre e considera la fotografia un linguaggio che deve dialogare con gli altri mezzi espressivi attraverso un gioco di rimandi inesauribile. Per anni si è dedicato ad essa soprattutto come mezzo per indagare il reale e il sociale. Oggi, dopo l'apertura di uno studio, sta sperimentando diverse possibilità espressive, ed in particolare il ritratto fotografico.

 

“Est Est Est”


Ho scelto questo gruppo di foto che hanno in comune un elemento: l'attrazione che provo per la malinconia balcanica. Perché questa attrazione? Credo che sia legata a ciò che da tale malinconia sprigiona: la divina gioia di vivere. Ho attraversato nel corso di un anno, a più riprese, la Croazia, la Bosnia Herzegovina, la Serbia, l'Albania, la Romania e la Bulgaria. Paesi che non puoi non amare e che ti offrono tutti qualcosa di diverso, eppure tutti qualcosa di profondamente simile.

In queste foto ho voluto mostrare l'intercambiabilità delle atmosfere; una piazza di un paese potrebbe essere simile a quella di un altro; un edificio lo puoi ritrovare attraversando i balcani un po' ovunque, figlio del socialismo reale. Sono stati paesi che hanno parlato un linguaggio molto simile, il comunismo, oggi abbandonato per dare voce ad un nazionalismo estremo che ha portato in molti casi morte, distruzione ed odio. A tal proposito ho inserito la fotografia priva di vivacità di una mostra a Sarajevo che ricordava la strage di Srebrenica. Le suggestioni visive nel corso di questi viaggi sono state pirotecniche, qui ne abbiamo una parte, piccola, ma importante.

 

English

 

Son of a fisherman Giacomo Maroni was born in Porto San Giorgio in the Marche region in 1973. At the end of his school studies, he moved to Rome where he graduated in Modern Literature and devoted himself to theater and cinema. The first photo was taken with a shoe box, thanks to the teachings of his Physics professor, and then continued over time with more advanced means, but with a basic idea: photography holds the world. He has participated in various exhibitions and considers photography a language that must dialogue with other means of expression through an inexhaustible game of references. For years he has dedicated himself to it above all as a means of investigating the real and the social. Today, after opening a studio, he is experimenting with various expressive possibilities, and in particular the photographic portrait.

"East East East"

 

I chose this group of photos that have one thing in common: the attraction I feel for the Balkan melancholy. Why this attraction? I believe it is linked to what emanates from this melancholy: the divine joy of living. Over the course of a year, I have repeatedly passed through Croatia, Bosnia Herze