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Museo del metaverso arena 2020

1^ Mostra:  1 - 21 Giugno 2020

Artisti

Adriana Miani - Fotografa

Nasce a Roma dove vive e lavora; dopo il percorso lavorativo oggi si dedica alla fotografia con passione.
Partecipa a numerosi workshop, per crescita professionale, accanto a fotografi famosi.
Ha partecipato a numerosi concorsi  ottenendo consensi  come a Cosmos Arles 2018 ed esposizioni in importanti musei come:
Palazzo Rospigliosi ;Auditorium di Roma; Museo Macro-La Pelanda di Roma
Concorso nazionale  Casio e  vincitrice di una  mostra  presso Galleria Open Mind di Milano
Concorso Ciclamente I°premio assoluto.
Concorso con vincita di borsa di studio e master di fotografia creativa  presso la Scuola Romana di Fotografia
Concorso Fotografico OrvietoFotografia – Menzione d’Onore
Concorso  Fotografico Città di Follonica – Menzione d’Onore
Concorso Anna Pavlona Fondazione – selezionata
Concorso FIOF – Menzione d’Onore
Concorso Dotart –esposizione Aeroporto Trieste

      

Progetti fotografici esposti, premiati e pubblicati:


Progetto fotografico “OCCUPY” a cura di Officine Fotografiche presentato in due sessioni 2013/2014-2014/2015
Curatrice della Mostra “PeRiqualificare” a cura della F.I.A.F.
”Magia del Palcoscenico” da me curato.
“In attesa di….” a cura di Officine Fotografiche
“Visioni metropolitane” da me curato
“Frammenti” da me curato
“Gong…le donne sul ring” a cura di Lupaboxe
“Lascia che sia la parola” da me curato
“Oltre il muro” lavoro realizzato presso il carcere femm.le di Rebibbia
“Metamorfosi” da me curato
“Le mie radici” da me curato
“Una farfalla di nome Pinda” libro
Io sono Io da me curato
Memorie di ferro a cura di Officine Fotografiche
Curatrice della Mostra “Luci della Notte”

Ebano: l'esposizione di Adriana Miani

L’Etiopia è una nazione in forte sviluppo e rinnovamento grazie all‘impegno del nuovo Ministro Abiy Abmed Ali, uomo di cultura e lungimiranza.

L’83% della popolazione, soprattutto nel sud, vive in zone rurali e nel territorio dellaValle dell’Omo soprattutto sono insidiati circa 15 tribù più o meno grandi, a rischio
di estinzione a causa della modernizzazione e degli interventi perpetrati dallemultinazionali presenti che sostituiscono le coltivazione di sorgo, mais e fagioli e con
le aree destinate al pascolo, con coltivazioni di tipo intensivo del tabacco, della palmadi olio, del cotone e del mais per la produzione di biocarburanti.

Tutto ciò senza tener conto che le tribù utilizzando, il latte, la carne , le pelli ed ilsangue, hanno il sostentamento necessario per vivere ed il bestiame viene utilizzato
come dote per le giovani spose.

Inoltre l’atavica mancanza dell’acqua, causata dalla persistente siccità, è fonte diconflitti con i popoli confinanti e tra le tribù stesse, ma non solo, tutto questo avvieneanche per la costruzione di impianti idroelettrici che al momento, essendo utilizzataper la produzione di energia elettrica per i grandi centri distribuiti sul territorio nonportano giovamento alla loro vita bensì la peggiorano.



Triste è la mancanza di rispetto nei loro confronti che da generazioni vivono emantengono inalterato il territorio.La tribù degli Hamer, è quella più numerosa e le donne, nonostante abbiano ruolivitali ,debbono sottostare al volere del capo tribù e alle tradizioni radicate e comenelle altre tribù, vengono discriminate, soggette a soprusi e violenze. L’ infibulazioneè ancora in uso e questa è la più vergognosa degli obblighi a cui una donna devesottoporsi rischiando problemi di salute se non la morte. I riti ancestrali portano allascarnificazione della pelle, ad indossare anelli di cuoio quando contraggono matrimonio o a sottoporsi a frustate per risultare interessanti agli occhi dell’uomo chedovrà decidere chi prendere in sposa.Usano colorare i capelli intrecciandoli con la polvere color ocra, grasso animale,indossano pelli e monili di vario colore e fattezze, campanelli alle caviglie e un grossoanello al collo rivestito di cuoio come segno di fedeltà al marito. Vivono seminudeanche se ora le donne hanno scoperto il reggiseno e lo sfoggiano con orgoglio.Sono forti e coraggiose ogni giorno si muovono dai villaggi per fare rifornimento diacqua dai pozzi a volte distanti chilometri dal loro insediamento, raccogliere legna,andare al mercato e non ultimo ….mettere al mondo tanti bambini per rafforzare ilproprio ruolo all’interno della comunità.Ho realizzato questo reportage perché l’Etiopia ,conosciuta come la “culla del genereumano” , ha di fronte a se una grande sfida quella dell’emancipazione femminile che se avviata porterà a una svolta propulsiva a tutta la Società , questo è il mio augurio sincero.

Art Blue/ Ervare Farroretre 

Arte concettuale

#WAIT4ME
by Art Blue [concept & building]
scripting  by Art Eames
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WAIT4.ME

To understand Art you must first understand the world. Will you walk into Art at night or at daytime, at sunset or at dusk? Has Art taken into account that you might be alone? Has Art checked your health status? Are you a man, a woman or something in between? How do the four sectors in your brain interact so Art can create out of your biodominance profile the best match? Do you run on milliseconds or on pico? Pico is quite fast, I know, but even then you have more than 10 000 000 000 000 000 000 000 000 000 000 possibilities to find your way in a single Planck distance [1.855094832E+31] so you need Art as the guide you trust.

Art Blue has created Zima Blue, the virus you must have heard of. However, do you know that there are other secrets, that Zima Blue is in fact a machine God?
You suspected for long, for a full understanding of Art your brain needs to leave the analog world behind. Have you become slowly digital or by a big leap? Did you use the Bainbridge procedure? Are you a stack in a Carbon sleeve, which combines a biological with a digital life?

All such questions and millions more will Art take into account before you are invited to see Art. “Art is mainly a political act,” the founder of the Santorini Biennale, Kikos Papadopoulos, said. So the installation must be political, right?

WAIT 4 ME, is political and is meant this time for women. Women only. Men are sent to war. Women are waiting for their return. That was the message baked by Konstantin Simonov in the year 1941. It became the most famous Russian war poem. For the World Peace Day, which is celebrated each year on September 21, Wargaming Group produced in 2019 a video calling it WAIT FOR ME, where the poem is recited. The video is set on public domain. The pictures taken from this video are mostly digitally converted. Before you start baking it is recommended to watch the video. For a deeper understanding of the machine read the story of Der Blaue Elephant [1984] written by Sergius Both, a pseudonym of Herbert W. Franke. You find it re-published in the English language in rez Magazine under the title The Blue Elephant [May 2014].

WAIT 4 ME, is political and is meant this time for women. Women only. Men are sent to war. Women are waiting for their return. That was the message baked by Konstantin Simonov in the year 1941. It became the most famous Russian war poem. For the World Peace Day, which is celebrated each year on September 21, Wargaming Group produced in 2019 a video calling it WAIT FOR ME, where the poem is recited. The video is set on public domain. The pictures taken from this video are mostly digitally converted. Before you start baking it is recommended to watch the video. For a deeper understanding of the machine read the story of Der Blaue Elephant [1984] written by Sergius Both, a pseudonym of Herbert W. Franke. You find it re-published in the English language in rez Magazine under the title The Blue Elephant [May 2014].

Daco Monday - Pittore

Trovo attualissima la Net-Art, per chi la vuol vedere e soprattutto accettare, è un mezzo potentissimo, arriva in ogni luogo, molto economico, aperta alle masse è indubbiamente l'arte del nostro tempo. Web-Art, Net-Art le vedo molto simili, come concetto alla Street-Art, al Graffiti-Art. Il Web è la comunicazione del presente e del futuro, politica e Arte sono soprattutto comunicazione, quindi il futuro dell' Arte.



Il mio disegno ricalca le opere di Escher e i suoi temi usuali, la vita e l'evoluzione.

 

Il disegno è architettato su tre livelli il tempietto-pedina, il gioco degli scacchi con i personaggi ispirati all'evoluzione e la torre-castello borgo.